Camminare lungo i sentieri dello Zingaro

Per esperti camminatori o per chi semplicemente volesse godere delle bellezze della natura, la Riserva dello Zingaro, offre 3 percorsi più o meno difficoltosi e tante possibilità per essere esplorata ed attraversata.

Sentiero costiero nella Riserva dello Zingaro

Riserva dello Zingaro: consigli utili

Cercheremo di sintetizzare, dandovi dei consigli pratici ed utili per camminare in totale sicurezza lungo i suoi sentieri.
Il primo consiglio tra tutti è quello di partire con scarpe da trekking o da ginnastica e pantaloni lunghi in qualsiasi stagione. Non è inusuale, infatti,  incontrare cespugli spinosi o arbusti e insetti.
Portate sempre riserve d’acqua con voi e proteggetevi il capo con un cappello. Il sole è alto e caldo, anche nelle stagioni più miti.

Esistono due entrate principali per accedere alla Riserva: lato Nord, da San Vito Lo Capo, e lato Sud da Scopello (Castellammare del Golfo).

Riserva dello Zingaro: i due ingressi

Dall’ingresso Nord si apre lo spettacolo sull’incantevole Cala Tonnarella dell’Uzzo.  La vedrete al vostro arrivo e pregusterete un bagno nelle sue acque trasparenti, raggiungibile in dieci minuti, senza percorrere troppi dislivelli. Non a caso è la più frequentata durante la stagione estiva.
L’ingresso Nord si raggiunge partendo da San Vito Lo Capo. (Vedi Mappa)
Se vi addentrate tra i sentieri, troverete calette più tranquille: Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e per ultimo Cala Capreria, la prima che si  incontra se scegliete l’ingresso  Sud.

All’ingresso vi sarà consegnata una mappa della Riserva

Dall’ingresso Sud, dopo aver attraversato un tunnel, scavato nella roccia, raggiungerete Cala Capreria dopo circa 20 minuti di cammino. Riflessi turchesi incontrano il bianco dei ciottoli lucidati dal mare, questo spettacolo vi accompagnerà su tutto il sentiero di costa.
L’ingresso Sud si trova a 10 chilometri da Castellammare del Golfo. (Vedi Mappa)

Riserva dello Zingaro: i 3 sentieri

Prendetevi tutto il tempo per camminare lungo i sentieri dello Zingaro. Ogni sfumatura di paesaggio catturerà la vostra attenzione. La vegetazione attorno a voi, i sentieri, le grotte, i Musei.
Approfittate delle sue spiagge per rinfrescarvi, piccole oasi di verde e bianco.

Il sentiero costiero
 è il più semplice, meno impervio.  La distanza per la sola andata, da ovunque voi partiate è di circa 7 km, percorribili in non più di 2 ore (solo andata). La durata del percorso può variare se decidete di visitare tutte le calette.
Il paesaggio che predomina è quello della macchia bassa, ginestre e timo, mandorli e frassini, carrubi e disa. La natura non contaminata, a un passo da voi.
In Primavera e in Autunno Lo Zingaro si può godere pienamente in quanto non troppo affollato.
Il percorso costiero è incantevole nella sua cromatura di colori  in contrasto. La roccia e l’acqua, la pietra bianca e il verde della palma nana, spruzzata come su una tela di un quadro astratto, per tutta il tragitto.  Disseminate per tutta la Riserva troverete anche delle aree attrezzate in cui sostare.

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Il percorso di mezza costa
, di media difficoltà, ha una durata di circa 4 ore per un tragitto di 8,5 km, è il più panoramico e vi permetterà di addentrarvi lungo i sentieri che portano nella parte alta del suo territorio.
Per questo sentiero si raggiunge il Borgo Cusenza e Contrada Sughero.  Qui sono ubicati dei rifugi per il bivacco.
E’ possibile chiederne l’autorizzazione alla Riserva, nel periodo che va da Ottobre a Maggio.
In Primavera i sentieri sono fioriti di incantevoli specie di orchidee. Le staccionate in legno, segnano le deviazioni per altri percorsi. A voi la scelta, su come proseguire.

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Sentiero nei pressi di Cala Marinella

Il percorso alto è decisamente il più impegnativo. Lo consigliamo esclusivamente agli appassionati ed esperti di trekking.
Sentieri in salita, circondati di ginestra, per un percorso di 17 km e un tempo di circa 7 ore, percorrono, da nord a sud,  le cime di Monte Passo del Lupo(868 mt), Monte Speziale (914) e Monte Scardina (680).
Il paesaggio di montagna: pini d’Aleppo e lecceti.  Dall’alto di queste montagne, il visitatore ammirerà gli squarci che si aprono verso il mare in lontananza e potrà incantarsi davanti ai suoi colori mozzafiato.

>>> Vedi mappa del percorso

State attraversando una delle più belle zone di coste d’Italia. Vivetela pienamente. E’ un miracolo che si possa attraversare solo a piedi, che non vi siano mezzi a portarvi fin dentro il suo cuore.

Un miracolo voluto il 18 maggio 1980, quando più di 3000 persone occuparono il sentiero, sensibilizzando la Regione ed evitando che questo territorio, ancora integro, venisse sacrificato al cemento.
Prima Riserva Naturale nata in Sicilia. Non esitate ad addentrarvi in questa bellezza.
Siate pronti alla fatica della scarpinata, la ricompensa sarà rigenerare il corpo, nelle acque cristalline, e l’anima, in uno luogo senza tempo, come quello in cui vi trovate.

Buon cammino.




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