Stanno germogliando le Palme Nane della Riserva dello Zingaro

“Capacità di ripresa nonostante la gravità dell’evento traumatico subito”… è cio’ che si legge in un post pubblicato su Facebook dalla Direzione della Riserva naturale Orientata dello Zingaro.

Un segnale di speranza che potrebbe significare una riapertura a breve termine?
Certamente è difficile fare previsioni.
Intanto i risultati già si vedono, le palme nane stano germogliando dopo il disastroso incendio del 29 agosto scorso.

Da giorni, ormai, gli operatori forestali della Riserva sono al lavoro per effettuare tagli tecnici alle piante, tramite una recisione, per favorirne la ricrescita.

E’ noto infatti che le fibre della Palma Nana, soprattutto nella sua parte centrale, quella vitale, è resistente al fuoco.

La “palma nana” (Chamaerops humilis che in greco vuole dire “basso cespuglio o ancora palma “gettata per terra”) è l’unica della specie che cresce spontanea lungo le coste della zona centrale ed occidentale del Mediterraneo.

Si presenta in forma di cespuglio, con una crescita molto lenta ed un’altezza dello stipite che al massimo raggiunge i due tre metri. Le foglie della palma nana, tra l’altro, sono state utilizzate tradizionalmente dalle popolazioni contadine mediterranee per realizzare contenitori di vario tipo.

In Riserva intanto sono al lavoro anche i tecnici per la messa in sicurezza dei sentieri. Da valutare eventuali smottamenti di terreno e rischio caduta massi.

Su fronte degli animali, per garantirne la sopravvivenza, gli operatori forestali sono impegnati anche per il foraggiamento. Tra questi un bel branco di cavalli che vivono allo stato brado, miracolosamente scampati al tremendo incendio.

Si ringrazia per le foto Giovanni Vultaggio

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