Zingaro Trekking – Notte al rifugio Istrice

Zingaro Trekking – Notte al rifugio Istrice

di Roberta Zaccarini Fazio

I primi giorni di novembre ci regalano un tempo magnifico e decidiamo di vivere un’avventura con il nostro zaino per i sentieri della Riserva Naturale dello Zingaro.

Arriviamo e subito ci affacciamo sull’azzurro della prima caletta. Non possiamo resistere e cambiamo i nostri programmi: si va prima a fare il bagno a Cala dell’Uzzo e dopo iniziamo il cammino verso il rifugio Istrice in Contrada Sughero!

Il clima è di tarda estate e il mare fresco ci avvolge con i suoi profumi selvaggi. Ma sono le sfumature di azzurro che restano impresse nei nostri occhi mentre risaliamo sul sentiero per visitare il museo della civiltà contadina. Un luogo dove si tocca con mano il passato di questo territorio e si capisce il rapporto profondo dell’uomo con la natura.

Grotta dell'Uzzo - Riserva Naturale Zingaro

Ci inoltriamo lungo il sentiero costiero fino a raggiungere la grotta dell’Uzzo abitata fin dalla preistoria e dove ancora nei primi anni del novecento i pastori riparavano le greggi.
Continuando a salire raggiungiamo il “sentiero di mezza costa” e la contrada Sughero dove troviamo il nostro bivacco “Istrice”.

Un luogo molto spartano con la pompa dell’acqua a mano fuori che ci permette di rinfrescarci dopo il caldo della salita. Qui lasciamo quello che ci serve per la notte e la cena e facciamo una perlustrazione lungo questo sentiero da cui si gode una panoramica sulle spiaggette mentre, in lontananza, scorgiamo la costa palermitana.
Il buio arriva presto mentre organizziamo la cena ma la luna illumina con la sua luce argentata il paesaggio e stiamo un po’ fuori a guardare le stelle che brillano in modo particolare viste da questo angolo della Riserva avvolta nel buio.
Siamo immersi in un tempo sospeso tra l’oggi e il passato.

Mangiamo alla luce delle candele e ci sembra di percepire la vita che in passato ha animato questa piccola comunità. Vite di uomini che traevano dalla terra e dal mare tutto ciò che serviva al loro sostentamento, vivendo una realtà totalmente autonoma.

Il Borgo Cusenza, centro della piccola comunità, si trova poco più in alto del nostro rifugio, lì si svolgevano diverse lavorazioni: si molivano le olive, si macinava il grano e si usava il torchio per fare il vino. Tutto intorno era coltivato dalla mano dell’uomo in una simbiosi sostenibile.

Ci svegliamo prestissimo, con la prima luce facciamo colazione con un te un po’ freddo che ci siamo portati da casa ma, ammaliati dal panorama davanti a noi.

Prepariamo le nostre cose, ma decidiamo di lasciarle lì per camminare leggeri, torneremo più tardi per pranzare.

Saliamo spediti verso il “sentiero alto” attraverso un canalone per raggiungere il sentiero di collegamento. La salita è intenza ma suggestiva per fortuna partiamo presto perché alle nove c’è già caldo.

Quando arriviamo in cima troviamo “la foresta di pietra” con i suoi cavalli selvaggi che ci osservano da lontano con grande diffidenza ma anche curiosità.

Ci inoltriamo tra queste grandi pietre con le loro forme strane e arriviamo sotto il Pizzo Passo del Lupo. Cominciamo a riscendere allegramente verso un abbeveratoio collegato ad una serie di cisterne, interessante esempio di canalizzazione dell’acqua che in questi luoghi era un bene particolarmente prezioso.

Come programmato rientriamo al bivacco per pranzo per goderci un altro momento di relax in questo piccolo spiazzo affacciato sulla bellezza. Non possiamo sostare troppo perché non vogliamo rinunciare ad un altro bagno nel mare calmo e placido sotto di noi. Questa volta ci tuffiamo a Tonnarella dell’Uzzo, è un momento intenso.

Mentre ci apprestiamo ad uscire dalla riserva, gli ultimi raggi di sole ci accarezzano, gli zaini ora sono più leggeri e il nostro passo è veloce… ci fermiamo alcuni minuti a guardare ancora una volta indietro prima di lasciare questo luogo incantato.
Salutiamo questi luoghi e l’estate.

Come prenotare un rifugio

I rifugi si trovano in Contrada Sughero lungo il sentiero di mezza costa, per raggiungerli occorrono due ore di marcia dall’ingresso della riserva. La prenotazione avviene tramite richiesta di autorizzazione, indirizzata alla Direzione della Riserva info@riservazingaro  – tel.  0924.35108

Scarica il modulo per la richiesta di un rifugio nella Riserva dello Zingaro

Il pagamento è di € 10,00 a persona a notte, compreso di biglietto d’ingresso e deve essere versato insieme al ritiro delle chiavi e del Nulla Osta, presso l’ ingresso della Riserva.

I rifugi sono molto spartani, non ci sono servizi igienici e nemmeno letti, ma pedane di legno su cui coricarsi. Nelle vicinanze un pozzo

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