Il borgo di Scopello: quando la realtà supera la fantasia!

Una frazione di Castellammare del Golfo, di circa un centinaio di abitanti, ogni estate, riceve la visita di migliaia di turisti, vedendo aumentata la sua popolazione anche di venti volte. Siamo a circa 2 km dalla Riserva Naturale dello Zingaro, una delle aree protette più belle della Sicilia. Scopello, nel suo nome racchiude quello che probabilmente è il simbolo della sua magia: i faraglioni. Dal greco scopelos, o dal latino scopulus – per l’appunto “faraglioni” – quindi l’attuale nome Scopello.

La tonnara di Scopello e i suoi faraglioni
La tonnara di Scopello e i suoi faraglioni

Per chi arriva è praticamente impossibile non rimanere abbagliati dalla magnificenza della natura che circonda questo paese, dal fascino più classico dei borghi marittimi siciliani. Con una delle tonnare più antiche, suggestive e importanti della Sicilia, esistente da circa otto secoli e attiva fino a sessanta anni fa.

È difficile cercare di descrivere a parole l‘atmosfera che è possibile respirare in quel borgo, solo chi ci è già stato può capire.

Immaginate di svegliarvi avvolti in una tranquillità e in un silenzio interrotti soltanto dal verso dei gabbiani, aprire la finestra, lasciare che la luce del sole entri e riscaldi la stanza mentre voi ammirate il maestoso panorama che vi si staglia davanti: un mare cristallino e imponenti faraglioni compongono una realtà da cartolina. Saggio sarebbe non concedere il piacere solo agli occhi, ma anche al corpo; e allora perché non andare a toccare tutto con mano e diventare i protagonisti di questa cartolina?

Panorama sulla tonnara di Scopello e il golfo di Castellammare

E se non avete la possibilità di dormire in loco, potete sempre andare via terra in macchina, oppure ancora, via mare con un gommone o una barca.

Passare la mattina coricati sul bagnasciuga, con i piccoli ciottoli che sembra quasi che vi massaggino, oppure nuotare per scovare gli angoli più nascosti della costa. Per pranzo potreste anche fermarvi in una delle tante trattorie che cucinano piatti tipici della tradizione trapanese, così da regalare al vostro gusto le stesse sensazioni che il resto del vostro corpo ha assaporato stando in spiaggia. E poi ancora le sere d’estate che solo i piccoli borghi marittimi sanno donare.

Non una vacanza, ma un’esperienza per mente e corpo.

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